Progetto uno



progetto1
progetto1bis
progetto1ter

La scuola laboratorio A Mundzuku Ka Hina è direzionata ai giovani che si procurano la sopravvivenza nella discarica della città di Maputo. Ragazzi che vivono tra i rifiuti e si nutrono di rifiuti. Ma, nonostante tutto, esprimono una loro dignità, una voglia e talvolta anche una gioia di vita. Il laboratorio vuol essere un momento di formazione professionale, ma anche di crescita umana. Insegniamo ai ragazzi a lavorare sul computer, la grafica, la fotografia, a fare video, cioè la comunicazione digitale, affinché si possano affrancare dalla discarica ed inserirsi nel mondo del lavoro. Con molta soddisfazione e gioia, abbiamo visto diversi dei nostri allievi trovare lavoro e cambiare vita.
Il principio che ha animato l’operazione è stato quello di restituire gli strumenti e le competenze agli invisibili, coloro che non hanno voce e strumenti per esprimere il proprio sentire affinché, attraverso le immagini e la parola, potessero elaborare un proprio originale linguaggio narrativo. Cioè esprimere, anche dal punto di vista formale ed estetico, la propria autonoma visione sul proprio mondo. Far ascoltare la propria voce, affrancarsi da quella sorta di colonialismo culturale, funzionale all’industria della cultura, che li vorrebbe e preferirebbe vedere narrati secondo stereotipi accomodanti, piuttosto che architetti della narrazione.