MISSION


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Incidere sullo sviluppo e la qualità della vita, sull’inclusione sociale, sulla valorizzazione dei diritti e la crescita economica, culturale e sociale.
L’associazione Basilicata Mozambico nasce a Matera nel 2003, con lo scopo di perseguire con metodo e continuità un’azione contro la povertà nel mondo e le cause prioritarie che la determinano. Si vuole intervenire sugli aspetti che incidono sullo sviluppo e la qualità della vita, sull’inclusione sociale, sulla valorizzazione dei diritti delle fasce svantaggiate.
L’associazione, per perseguire le sue finalità, promuove azioni e iniziative di assistenza e di supporto ai bisogni primari, ma anche di formazione professionale, culturale ed umanistica, di inserimento nel mondo del lavoro e di sviluppo della piccola imprenditorialità, da effettuarsi sia in loco sia in paesi in via di sviluppo, in particolare in Mozambico.

Cosa possiamo trasmettere con la nostra esperienza

Una modalità di approccio e di intervento nelle aree del disagio, una metodica pedagogica e formativa valida sia in realtà estreme come quella esperienziata nella discarica di Maputo ma anche in quegli ambiti in cui la formazione preveda un approccio olistico che metta al centro l’uomo e le sue specifiche peculiarità.
Partiamo dalla formazione ed attraverso stages, incontri e confronti con professionisti e uomini di cultura, supporto psicologico agli allievi malati (di AIDS o altro), borse di studio, vitto, assistenza sanitaria, arriva a percorsi protetti di inserimento nel mondo del lavoro. Una modalità che coinvolge gli allievi in prima persona nei suoi processi pedagogici e gestionali.
Viviamo anni di grandi cambiamenti: l’accelerazione della globalizzazione, la crescente mole di informazioni, l’esplosione delle potenzialità scientifiche e tecnologiche, accompagnate da profonde crisi sistemiche e dei valori. Questi cambiamenti richiedono nuove forme di apprendimento, nuovi modi di pensare e di relazionarsi.
Le attuali modalità di intervento nelle aree più povere del pianeta o nelle aree problematiche all’interno
delle nostre società, hanno mostrato i propri limiti. Necessita, a nostro avviso, un ripensamento sulle modalità di intervento e le filosofie che le sottendono. Non possiamo più permetterci di sprecare risorse finanziarie ed umane. Partendo dalla nostra esperienza pratica, attuata con risorse umane e finanziarie estremamente limitate, il nostro vorrebbe essere un contributo verso la costruzione di un nuovo “umanesimo” che riporti l’uomo al centro del dibattito, della ricerca e dello sviluppo in quanto uomo nella sua essenza e non semplicemente in qualità di consumatore.