Il Popolo della Lixeira

Ritratti in sospensione del popolo della discarica. Ritratti ricondotti all’essenziale, scarnificati da ogni inutile intrusione o variabile esterna, se non un sacchetto di plastica celeste. Sembrano fluttuare in una dimensione atemporale, in una sorta di non luogo e non spazio che ci porta oltre una registrazione oggettiva della realtà. I soggetti sono ripresi in serie esclusivamente di fronte, appiattiti contro lo stesso muro anonimo, monocromatico, costretti e quasi schiacciati nel perimetro dell’inquadratura, escludendo volontariamente ogni prospettiva situazionale, ogni racconto, ogni aneddoto, ogni storia. Posizioni statiche che ci rimandano all’immobilità della pittura. Nessun trucco, nessuna elaborazione formale, nessun tecnicismo. Un lavoro diretto, essenziale. Privo di qualsiasi tipo di manipolazione estetica o formale, senza alcun tentativo di abbellimento fotografico o di artificio. Per cogliere l’essenza, l’archetipo umano e psicologico che ogni figura rappresenta e che va oltre la mera cronaca.
Tessere di un mosaico che raggiunge una sintesi finita quando le si possono osservare tutte insieme per poi riframmentarsi in figure che hanno ciascuna qualcosa di assoluto.

Il Popolo della Lixeira

Il Popolo della Lixeira

Il Popolo della Lixeira

Il Popolo della Lixeira

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Il Popolo della Lixeira

Il Popolo della Lixeira

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Il Popolo della Lixeira

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